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4_Un viaggio in barca a vela: Trapani

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4_Un viaggio in barca a vela: Trapani

Etna in eruzione

Un viaggio in barca a vela: sosta sicula

Trapani

Trapani, le sabbie mobili del Mediterraneo, ripartire sembra impossibile. Carlo conosciuto qui in porto è arrivato tredici anni fa con l’idea di restare sei mesi, come lui ne abbiamo conosciuti altri. Noi siamo già passati da due settimane a un mese, direttamente all’arrivo, ma diventerà un mese e mezzo.
Come anticipavo, gli amici qui a Trapani sono parecchi e intimi. Apriamo le danze con una grigliata in barca, scoprendo che la nostra dinette arriva ad ospitare 10 adulti e un bambino, non proprio comodissimi ma comunque ci entriamo.

Le serate successive si alternano tra cene a casa di qualcuno e aperitivi in giro.

Sergio, Nanai e Agata (ottimi naviganti e conoscitori delle Egadi), Filippo, Sara e Vito, Alberto e Nuria, ci tengono compagnia e ci appoggiano durante tutto il nostro soggiorno Trapanese.

Soprattutto il buon Alberto che mette a disposizione casa sua come base dove ricevere tutti i pacchi che ci stanno per arrivare.

Casa di Alberto merita oltre al suo proprietario una menzione speciale.
E’ situata in un posto a dir poco magnifico, la casa più a ovest della Sicilia, si affaccia nel vero senso della parola sul mare con le Egadi come sfondo. Fa parte del quartiere dei pescatori di Torre Ligny, formato da casette a dimensione d’uomo, umili e perfettamente in sintonia con il paesaggio. Direttamente sul mare, tanto che durante le maestralate gli schizzi bagnano completamente ognuno dei finestroni panoramici di Alberto. Se passate a vedere Trapani controllate su Airbnb, fosse disponibile casa sua è un’esperienza da vivere assolutamente.

Da casa di Cumpare Alberto

La preparazione della nostra barca qui a Trapani ha fatto notevoli passi avanti:
-abbiamo piazzato due pannelli solari da 150W sopra il bimini.
-rifatto in parte l’impianto elettrico aggiungendo un regolatore di carica da alternatore nuovo.
-installato un inverter per avere la 220v anche in rada.
-comprato un nuovo tender completo di fuoribordo
-una macchina da cucire fa ora parte delle dotazioni di bordo.
-rinforzato bimini e spray hood con la sopracitata
-acquistato motorino d’avviamento e alternatore di riserva
-aggiunto luci al led alla cucina
-tante altre piccole cose, tra lavoretti e pezzi di ricambio e nuovi attrezzi.

La stagione estiva si avvicina piano piano e noi siamo quasi pronti.

A spasso per la Sicilia

A dire il vero in questo periodo, che a capodanno la meteo e la voglia di restare hanno prolungato di altre 2 settimane, ci ha permesso anche di visitare altri posti favolosi qui in Sicilia.

Le saline dello stagnone di Mothia a nord di Marsala.

Il tempio e il Teatro greco di Segesta a mezz'ora di strada da Trapani.

Teatro di Segesta, Eva a Teatro

La valle del Belice

Gibellina con l’opera d’arte di Alberto Burri per ricordare il centro distrutto completamente dal terremoto del ’68. Poco distante Poggioreale, anch’essa vittima dello stesso, distrutta in parte e abbandonata così com’era. Ora pascolo per le pecore e set per fotografi.

Poggioreale ruderi
Cani a Poggioreale

Selinunte e Mazara

-Mazara del Vallo, che ospita una comunità di pescatori tunisini abitanti di una vera e propria Kasbah meravigliosa.
-Selinunte con tutti i suoi tempi.

Selinunte

Il Catanese

Non siamo riusciti a visitare Palermo ma abbiamo fatto un piccolo viaggio fino a Catania con l’Etna mezzo innevato e pericolosamente attivo. Soggiornando due giorni in una splendida casetta antica sulle pendici dell’Etna abbiamo esplorato la zona. A Pedara, ho ritrovato la casa dove ho passato tre anni della mia fanciullezza, una piccola emozione. Titti e Salvo, di famiglia, ci hanno fatto da perfetti ciceroni per un’intera giornata nel centro di Catania. Merita tantissimo.
Siamo riusciti anche a visitare Siracusa prima di rientrare a casa, la nostra Trapani dopo questo week end di pausa.

Elefantino di Catania

Insomma, non ci siamo annoiati per niente.