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Entrati in Atlantico 14_Un viaggio in barca a vela:

Naviga con noi

Entrati in Atlantico 14_Un viaggio in barca a vela:

entrati in Atlantico

Oceano

Il 16 ottobre decidiamo di abbandonare i pontili e passare l’ultima notte all’ancora per facilitare la partenza il giorno successivo all’alba.

gibraltar-tramonto

17 ottobre

Su ancora alle 06.00 per essere alle 07.00 nello stretto e sfruttare il più possibile la corrente ad uscire, restiamo il più vicino possibile alla costa spagnola dove la corrente è più forte. Le prime ore sono a motore, con Marianne subito dietro a seguirci. Entrati in atlantico

Dopo qualche ora oltre alla randa apriamo anche il fiocco e piano piano portiamo la nostra rotta a sud ovest. Nel tardo pomeriggio il vento inizia a farci bolinare e come dei treni ci lasciamo alle spalle le barche a vela che sono partite insieme a noi. Manteniamo il contatto radio con Marianne fino a darci la buonanotte.

atlantico_tramonto

18 ottobre

A mezzanotte il vento cala e issiamo il gennaker per evitare di accendere il motore ma verso le 02.00 siamo costretti ad ammainare. All’alba non vediamo più le altre barche all’orizzonte e il contatto radio con Marianne si affievolisce, sentiamo loro ma loro non sentono noi.

19 ottobre

Ci aspetteranno quasi due giorni di navigazione a motore. Inizio a far calcoli ben sapendo che con il gasolio che abbiamo mai arriveremmo a la Graciosa, prima fra le Canarie. Il 19 mattina preoccuparmi, continuo a guardare l’ultimo bollettino meteo in nostro possesso, dice che il vento dovrebbe già sospingerci ma a quanto pare tarda ad arrivare. Grazie al nostro garmin In Reach mini, una sorta di satellitare che ci permette di trasmettere la nostra posizione e massaggiare con chi vogliamo inizio a impostare un messaggio al nostro amico Tex per chiedere un aggiornamento meteo. Non faccio in tempo ad inviare il messaggio che ne ricevo uno da Tex, siamo in qualche modo connessi mentalmente, “Hola! Vista posizione. Windy x oggi vi da vento in rotazione da sw 8-9knt a nw-n per la notte 20-22knt con qualche pioggia. X domani mantiene N 10-15kns” Mitico, forti delle buone notizie non ci resta che aspettare.

A mezzogiorno spegniamo motore e iniziamo a bolinare nuovamente, con una piacevole onda lunga che ci arriva al traverso, la barca naviga perfettamente. Durante la notte aumenta ed inizia a girare a nord, perfetto, Tangos si lancia sull’oceano e noi teniamo gli occhi aperti in cerca di reti da pesca. Tutti i cargo, rispettosamente ci lasciano prua libera, variando lentamente la loro rotta.

20 ottobre

Alle 11.00 del mattino del 20 ottobre il vento è sempre più intenso, oramai lo abbiamo a poppa al lasco, la barca parte in straorza, riduciamo quindi un po’ di vela per far lavorare meglio il pilota automatico. Purtroppo non siamo ancora provvisti di tangone e non possiamo quindi tangonare il fiocco e permetterci di navigare a farfalla con prua esattamente sulla nostra meta. Siamo costretti a navigare un po’ più orzati allungando così la nostra navigazione.

Primo tramonto dopo essere entrati in atlantico

21 ottobre

Il 21 mattina strambiamo, ci siamo portati oramai a nord di La Graciosa, entro sera dovremmo arrivare. Navighiamo piacevolmente tutta la giornata, dalle 12.00 con le Canarie all’orizzonte. Poco prima del tramonto ci iniziamo a preparare ad un atterraggio in notturna, studiando carte e fari. Davanti a noi una barchetta a vela naviga di solo fiocco, più lenta rispetto a noi. Eva mi chiede se può essere Marianne. Io ridendo rispondo che se va bene loro li vedremo arrivare il mattino seguente, li abbiamo lasciati a poppa 3 giorni prima e abbiamo quasi sempre viaggiato sopra i 7 nodi, un 34 piedi non può starci dietro in queste condizioni. Binocolo alla mano osservo e mi viene un dubbio….corro alla radio e e chiamo, sono proprio loro, euforia alle stelle. Dopo quasi 5 giorni in mare aperto ci si ricongiunge a poche miglia dall’arrivo. Figura di merda colossale, battuti da un 10 metri.

Gianluca da buon regatista mi conferma che grazie al tangone loro hanno cavalcato le onde con il vento in fil di ruota, a farfalla, barra del timone alla mano sopra i 7 nodi con una rotta perfetta dritta sul nostro obiettivo comune. Si sono risparmiati una 50 di miglia rispetto a noi.

Gibilterra-Canarie
Entrati in atlantico

625 miglia tutte d’un fiato in meno di 5 giorni, Eva ed Io, è stato stupendo. Ne restano altre 3.900 per raggiungere SanBlas